Una settimana per conoscere veramente la Liguria

Quest’anno mi sono impegnata, dopo non so più quanti decenni che asso le ferie in Liguria ho deciso che era venuto il momento di saperne un po’ di più ed eplorare paesi mai visti e udite udite, anche l’entroterra di questa regione. (Sebbene rimanga legata indissolubilmente alle coste)

Amo camminare quindi non è stato un grosso problema farlo, ho brillantemente (o quasi) superato anche le 3/4 ore consecutive di trekking tra saliscendi di ogni genere e con diverse condizioni climatiche, la voglia di esplorare stavolta ha superato di gran lunga la mia nota pigrizia o forse, avevo bisogno di distogliere la mente da ben altri pensieri che sapevo mi avrebbero pazientemente aspettato al varco appena tornata in città.

Indubbia anche la mia voglia di riprendere “seriamente” in mano la reflex e cercare di imparare qualcosa in più mettendomi alla prova con diverse condizioni di luce, contrasti e colori.

Non sono però molto brava come “guida”, quindi mi limiterò a qualche dettaglio e per le info utili, nel caso vi troviate di passaggio e decidiate di fermarvi, intervallerò le fotografie con didascalie prese da Wikipedia.

 

Sassello (SV)

Il territorio di Sassello è situato vicino al confine tra Liguria (provincia di Savona e Genova) e Piemonte (provincia di Alessandria), nel versante settentrionale dell’Appennino Ligure, compreso tra il passo del Faiallo e il colle del Giovo. Inserito nel Parco naturale regionale del Beigua[5] e attraversato dal torrente Erro, è una delle mete collinari preferite da savonesi e genovesi.

La reale motivazione che mi ha spinto ad andarci però è la seguente:

Il paese è conosciuto per la produzione del biscotto amaretto (Amaretto morbido di Sassello) di pasta alle mandorle, una ricetta risalente al XIX secolo e che annualmente viene festeggiato in una sagra a tema.

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Dolceacqua

Dolceacqua è un tipico borgo medievale della val Nervia, lungo il torrente omonimo. La parte più antica del borgo, posta ai piedi del monte Rebuffao, è dominata dal Castello dei Doria e viene chiamata dagli abitanti Terra (Téra nel dialetto locale). Quella più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle.

Il clima è mite di tipo mesomediterraneo subumido. Nella stazione meteorologica di Dolceacqua-Borgonuovo (rete ARPA Liguria) si registrano infatti una temperatura media nel mese di gennaio di +7,6 °C e una nel mese di luglio di +22,3 °C; le precipitazioni che sono moderate (circa 750 mm/annui) si hanno mediamente per 55 giorni/anno. Dolceacqua dista da Imperia 47 km.

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Tra Celle Ligure e Albisola… Passeggiando…

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Parco naturale regionale di Portofino

Il Parco naturale regionale di Portofino si trova nella Riviera ligure di Levante, a circa trenta chilometri ad est di Genova, nell’area geografica del Golfo Paradiso orientale e del Tigullio occidentale. L’ente è costituito principalmente dai comuni di Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure, quest’ultima sede del parco e della Area Marina Protetta di Portofino.

Il parco ha una superficie terrestre di 18 km², mentre la fascia costiera di 13 km². Attualmente il parco è l’area protetta costiera più a settentrione del Mar Mediterraneo occidentale.
L’Ente Parco mantiene indicati ed in sicurezza oltre 80 Km di itinerari, i principali dei quali indicati nella cartina gratuita scaricabile dal sito del Parco nel quale si trovano brevi descrizioni degli stessi.

Il monte di Portofino è il monte più elevato del promontorio di Portofino, e fa parte dell’Appennino Ligure. Alto 610 m, è interamente compreso nel Parco naturale regionale di Portofino e si trova al confine tra i comuni di Camogli e Santa Margherita Ligure.[1] Il 29 novembre 2009 è stato richiesto l’inclusione del monte di Portofino tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO

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Una settimana per conoscere veramente la Liguriaultima modifica: 2016-08-30T14:18:05+00:00da eclissi72
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