Perchè si #cambia

Si cambia per mille motivi, si cambia per amore, si cambia per dolore, si cambia perchè si è stanchi di “aspettare” che gli altri cambino.

A volte si migliora (Tendenzialmente nel primo caso), a volte si peggiora, in ogni caso il cambiamento dipende sempre da “altri”, non è nostra volontà, noi nasciamo “standard” col nostro carattere e determinate caratteristiche più che altro genetiche, poi la personalità e il nostro modo di porci dipende e si forma tramite l’interazione con gli altri e le esperienze che viviamo.
In una vita si può cambiare mille e mille volte.
Rifiutare il cambiamento può solo crearci dei conflitti interiori che non contribuiranno a migliorare la nostra vita e il rapporto con gli altri.
Rifiutare il cambiamento può solo inasprire le relazioni e portare gli altri a non tollerare più e cambiare a loro volta nei confronti di chi si ostina in un atteggiamento che obbliga sempre qualcun’altro ad andargli incontro ed accettare/subire il proprio modo di essere, seppur questo sia per molti versi immaturo ed egoista.
Il risultato è che se il monolitico soggetto permane in una condizione di chiusura mentale rifiutando di ascoltare chi chiede una maggiore apertura verso i propri bisogni e le proprie esigenze, alla lunga rimarrà solo o comunque perderà la persona che gli stava accanto e tollerava gli enormi cambiamenti richiesti a fronte di piccoli gesti d’affetto saltuari e concessi solo quando il soggetto riteneva di poterne concedere o quando lui stesso ne aveva bisogno.
Questo perchè siamo tutti esseri umani e fa parte della nostra umanità mettere in moto dei meccanismi di difesa che ci allontanano da chi ci causa infelicità, malumore, rabbia.

Per qualche strana alchimia però nel momento in cui il soggetto avverte questo allontanamento magicamente cambia perchè, probabilmente, si rende conto che ha sbagliato e che ha perdurato nel mantenere una costante ed assoluta attenzione verso se stesso e non verso chi “gli stava tenendo la mano”, persona la quale nei mesi/anni ha accettato il cambiamento perchè riteneva importante il rapporto instaurato ma che come tutti non può essere sempre messa in secondo o addirittura ultimo piano.
A quel punto solitamente si invertono i ruoli e per logica reazione la persona che ha sofferto il mancato cambiamento del soggetto troppo a lungo si stanca di aspettare e decide che è meglio un’assenza consapevole e voluta per poter tornare ad essere se stessa che un’assenza condita di belle parole.
Decide che se i momenti di felicità sono troppo brevi e il prezzo da pagare troppo alto il cambiamento che aveva attuato giorno dopo giorno non è stato meglio per lei ma l’ha resa solamente l’idea di persona di cui il soggetto aveva bisogno e non la persona che realmente è.

Il tutto naturalmente non avviene da un giorno all’altro ma solo quando la persona si rende conto che il soggetto non vede ciò che lei è e di cosa ha bisogno (In mille piccole cose) ma solo un’immagine che lui aveva in mente e che ha fatto in modo che lei diventasse per poter “rimanere se stesso”.

Questo determina nella persona coinvolta un ennessimo cambiamento che la rende probabilmente “peggiore” o comunque tendenzialmente egoista perchè quanto accaduto ha fatto sì che alzasse barriere ancora più alte verso tutte quelle emozioni e le emozioni in generale che hanno causato la sua spersonalizzazione e benchè il soggetto alla fine cerchi di trovare un giusto compromesso o tenti di cambiare il passato questo non è più sufficente, specialmente se la persona coinvolta è cosciente che troppe volte ha già tentato di farlo o ha promesso di farlo senza alcun risultato concreto ed ancora oggi sente in fondo alle sue parole e vede nelle sue azioni un atteggiamento di chiusura e di egoismo e la pretesa di andargli nuovamente incontro (O di dimostrargli che può ancora farlo) seppur celate dietro a delle sincere scuse.
A quella persona ora serve solo un totale distacco da un vissuto spiacevole.

Non è una scelta personale, nessuno vuole diventare peggiore ne aspira a diventare insensibile ma accade. Accade soprattutto in quelle persone che vedono ripetersi atteggiamenti costanti negli altri e che col tempo sono sempre meno propense ad accettare che l’altro persista in una condizione adolescenziale, specialmente se hanno ribaltato il loro mondo per potergli stare accanto.

 

 

 

Perchè si #cambiaultima modifica: 2015-11-12T10:19:45+01:00da eclissi72
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